25.000 anni fa, cacciatori-raccoglitori dell'Età della Pietra già consumavano droghe psicoattive, secondo l'analisi di un dente antico recuperato da un sito archeologico. La sostanza identificata è stata la noce di betel, un forte stimolante che ancora oggi viene consumato in diverse parti del mondo.
Questo dente permette di concludere che il consumo di sostanze psicoattive da parte degli esseri umani è molto più antico di quanto si pensasse in precedenza. La scoperta sfata l'idea che questo tipo di consumo sia una pratica relativamente recente nella storia dell'umanità.
La noce di betel veniva consumata nell'antica Europa durante il Paleolitico Superiore, molto prima della comparsa dell'agricoltura e della domesticazione degli animali. Questo fatto indica che i cacciatori-raccoglitori possedevano già conoscenze sofisticate sulle piante e sulle loro proprietà stimolanti.




