A settembre, quando le temperature possono ancora superare i 30°C, le piante iniziano a cambiare comportamento. Questo cambiamento non è legato al caldo né alla pioggia, ma a qualcosa considerato più affidabile. Le lattughe iniziano a montare a seme, gli spinaci crescono rapidamente e le piante di fragole si preparano per la stagione successiva. Le piante non rispondono al termometro, rispondono all'orologio.
La spiegazione di questo fenomeno sta nel fatto che le piante misurano le notti e non i giorni. Il caldo di un anno non è uguale a quello di un altro, ci sono settembre molto caldi e settembre freschi, anni di siccità e anni di pioggia precoce. Una pianta che dipendesse esclusivamente dalla temperatura per decidere quando fiorire rischierebbe di sbagliare frequentemente.
Fotoperiodo è il nome dato al rapporto tra la durata del giorno e della notte nel corso dell'anno. Le piante riescono a misurare questo rapporto con grande precisione attraverso i pigmenti presenti nelle foglie, il che permette loro di capire che la stagione è cambiata indipendentemente dalle condizioni meteorologiche variabili.




