Il geopolitologo Afonso Moura ha commentato la decisione della Grecia di acquistare fregate, sottolineando che il paese ellenico ha storicamente investito significativamente nel suo esercito a causa dei problemi di frontiera e delle tensioni diplomatiche con la Turchia. Moura ha sottolineato che questo acquisto si inserisce in una tendenza antica di rafforzamento militare greco, motivata dalla necessità di difesa davanti al suo vicino mediterraneo.
Lo specialista ha attirato l'attenzione sugli elevati spese militari della Grecia, che rappresentano una proporzione significativa del suo bilancio statale. Secondo Moura, questa situazione crea pressioni economiche sostanziali per Atene, che si vede costretta a dare priorità all'investimento in armamenti a scapito di altre aree pubbliche.
Le tensioni tra la Grecia e la Turchia sono state una costante nelle relazioni bilaterali del Mediterraneo orientale, abbracciando questioni territoriali, marittime e di sovranità. Moura ha sostenuto che la risoluzione di queste dispute sarebbe fondamentale per ridurre la necessità di spese militari così elevate da parte di Atene.
Il geopolitologo ha enfatizzato che l'investimento greco nella difesa non è una scelta strategica recente, ma una realtà consolidata nel corso di decenni, profondamente radicata nella complessa dinamica geopolitica della regione.




