L'Arabia Saudita ha effettuato circa 40 attacchi aerei nello Yemen nelle ultime ore, colpendo le province di Taiz, Hodeida, Al-Jawf e Marib, secondo quanto informato dalle forze huthi attraverso l'agenzia di notizie Saba. Questi attacchi aerei sono stati una risposta agli attacchi huthi contro il territorio saudita, che hanno provocato incendi in vari impianti petroliferi e decine di feriti.
I ribelli sciiti huthi, appoggiati dall'Iran, hanno assunto il controllo della città di Mokha, nel Mar Rosso, e stanno avanzando verso lo stretto strategico di Bab el-Mandeb. I testimoni hanno detto di aver visto forze ribelli entrare nella città portuale mentre "gridavano morte all'America, morte a Israele", come riportato dall'agenzia France-Presse.
Le forze huthi hanno anche preso il controllo dell'intera provincia di Al-Hodeida, nell'ovest dello Yemen, dopo aver cacciato le truppe del governo riconosciuto internazionalmente dalla città di Hays. Le truppe fedeli al governo sono state costrette a ritirarsi verso Mocha, trovandosi i ribelli a circa 15 chilometri dal porto.
L'aggravarsi del conflitto in Medio Oriente ha avuto un impatto sui mercati petroliferi, con il prezzo del barile di Brent che ha superato la soglia dei 102 dollari, raggiungendo il valore più alto da maggio, dopo un rialzo dell'1,14%.




