La Previdenza Sociale ha pagato martedì 8 settembre il Complemento Solidario per Anziani (CSA), una prestazione destinata ai pensionati con bassi redditi. A giugno 2026, il CSA raggiungeva circa 245.500 persone, il valore più elevato da quando questa prestazione sociale è stata creata, secondo i dati del Governo.
Più della metà dei beneficiari riceve attualmente un importo superiore a 200 euro al mese. Tra aprile 2024 e giugno 2026, il numero di persone che ricevevano più di 200 euro mensili attraverso il CSA è aumentato da circa 45.000 a 132.000, passando a rappresentare il 54% del totale dei beneficiari, contro circa il 32% precedentemente. Una persona su cinque interessata dal complemento ha ricevuto più di 300 euro mensili.
Il numero totale di beneficiari è cresciuto del 75% in poco più di due anni, passando da circa 140.000 ad aprile 2024 a circa 245.500 a giugno 2026. Questa crescita è legata all'aumento del valore di riferimento del CSA, passato da 550,70 a 670 euro dal 2024, e alle modifiche delle condizioni di accesso, in particolare l'esclusione dei redditi dei figli ai fini dell'assegnazione e della rivalutazione della prestazione.
I beneficiari del CSA continuano ad avere accesso gratuito ai farmaci soggetti a prescrizione medica, ma sono state introdotte nuove regole che privilegiano l'uso di farmaci gener




