Il CEO della EDP, Miguel Stilwell d'Andrade, ha avvertito che Portogallo e Spagna devono definire in modo "chiaro e anticipato" le condizioni ambientali, lavorative e finanziarie per accogliere i centri dati, altrimenti gli investimenti potrebbero andare in altri paesi concorrenti. Il manager ha reagito a un articolo del Wall Street Journal sulla disputa relativa ai centri dati negli Stati Uniti, sottolineando che l'Europa è molto indietro rispetto a USA e Cina in termini di capacità dei centri dati.
Stilwell d'Andrade ha sottolineato che senza capacità computazionale non c'è intelligenza artificiale, infrastruttura cloud né molti dei servizi digitali che sostengono l'economia del futuro, e ha avvertito del rischio che l'Europa ripeta la vulnerabilità strategica creata dalla dipendenza dall'importazione di energia. Il CEO della EDP ha ritenuto che Portogallo e Penisola Iberica possiedano vantaggi competitivi significativi, tra cui un'elevata penetrazione di energia rinnovabile a basso costo, connettività internazionale in fibra ottica e terreni disponibili.
Tuttavia, il manager ha ribadito che ciò non significa accettare tutti i progetti o abbassare le ambizioni del paese, esistendo margine per garantire che i centri dati creino maggiore valore attraverso occupazione qualificata, entrate fiscali, opportunità per le aziende locali e investimenti in infrastrutture. Il dibattito, secondo Stilwell d'Andrade, non deve essere "centri dati: sì o no?", ma piuttosto su quali norme i progetti debbano rispettare e quali contributi debbano apportare.




