Quando si pensa agli elettrodomestici che pesano di più sulla bolletta dell'elettricità, il frigorifero e il forno sono normalmente tra i primi sospettati. Tuttavia, secondo un articolo del portale Benchmark.pl, che cita la PGNiG, l'ex azienda statale polacca dell'energia, il piano a induzione può consumare circa 748 kWh di elettricità all'anno, un valore bastante superiore ai circa 270 kWh annui indicati per un frigorifero e agli approssimativamente 496 kWh associati al forno elettrico. Questi numeri devono, tuttavia, essere visti come valori di riferimento, poiché il consumo varia in base alla potenza dell'apparecchio, al numero di persone in casa e, soprattutto, al tempo e alla frequenza di utilizzo.
Uno dei grandi vantaggi dell'induzione aiuta anche a spiegare l'elevata potenza utilizzata. Questi piani riescono a riscaldare rapidamente i recipienti, permettendo di raggiungere temperature elevate in poco tempo. Nonostante ciò, una potenza elevata non significa necessariamente che l'induzione sia una tecnologia poco efficiente. Al contrario, una parte significativa dell'energia viene trasferita direttamente al recipiente, riducendo le perdite di calore. La differenza sta nell'uso: una famiglia che cucini più volte al giorno potrà accumulare un consumo annuale considerevole, mentre una casa dove il piano venga utilizzato solo occasionalmente avrà valori molto inferiori.
Esistono modi semplici per ridurre il consumo del piano a induzione. Scegliere una zona di cottura adeguata alla dimensione del recipiente, utilizzare coperchi ogni volta che sia possibile ed evitare di tenere il piano acceso inutilmente sono piccoli accorgimenti che possono aiutare a ridurre le spese. È anche importante approfittare della rapidità dell'induzione: dopo che gli alimenti hanno raggiunto la temperatura desiderata, non è sempre necessario continuare a cucinare alla massima potenza. Per riscaldare piccole quantità di cibo, apparecchi come il microonde possono inoltre rivelarsi più economici in determinate situazioni, soprattutto grazie al minor tempo necessario.
Più che puntare il dito su un singolo elettrodomestico come responsabile della bolletta, conoscere la potenza e il pattern di utilizzo degli apparecchi permette di capire dove viene realmente consumata più elettricità in casa.




