Più della metà dei giovani è stata esposta a discorsi d'odio in ambiente online durante l'ultimo anno, secondo un rapporto che ha analizzato i contenuti consumati da questa fascia d'età. Lo studio rivela che il fenomeno è piuttosto comune tra i più nuovi.
Il rapporto ha analizzato diversi tipi di contenuti, incluse teorie del complotto, pornografia per adulti, immagini violente e contenuti ripugnanti. Questa analisi permette di avere una visione più completa su ciò che i giovani trovano sulle piattaforme digitali.
I giovani sono il gruppo etario principale coinvolto sia come consumatori di questi contenuti che come potenziali bersagli del discorso d'odio. Il rapporto mira a comprendere la portata di questa esposizione e i suoi impatti su questa generazione.




