A 18 anni ha creato una plastica che rilascia enzimi per attaccare le microplastiche
ScienzaSetúbal

A 18 anni ha creato una plastica che rilascia enzimi per attaccare le microplastiche

ZAP Notícias29 agosto 2026 alle ore 23:30

Arya Satheesh, una studentessa irlandese di 18 anni, ha trasformato un progetto scolastico di monitoraggio della qualità dell'acqua in un'iniziativa che è stata premiata. Il progetto, denominato Eco Purge, cerca di affrontare uno dei problemi associati all'inquinamento da plastica. A differenza di molte alternative alle plastiche convenzionali, che sostituiscono semplicemente un materiale con un altro, Eco Purge propone un approccio diverso. Si tratta di una plastica di origine vegetale e biodegradabile che incorpora enzimi. Man mano che il materiale si degrada, questi enzimi vengono rilasciati e possono agire su determinate microplastiche presenti nell'ambiente. Secondo lo ZME Science, le microplastiche rappresentano una minaccia crescente per gli ecosistemi e la salute umana, il che rende questa soluzione particolarmente rilevante nell'attuale contesto di lotta contro l'inquinamento plastico.

Articoli correlati

Scienza

"Droni e satelliti utilizzati per rilevare CO2 nelle Azzorre" è la mancia dell'Açoriano Oriental

Un reportage domenicale del 30 agosto 2026 dell'Açoriano Oriental mette in evidenza un progetto innovativo a livello internazionale guidato dall'IVAR dell'Università delle Azzorre, che utilizza droni e satelliti per rilevare CO2 nelle Azzorre.

Açoriano Oriental30/08/26, 01:00
Scienza

Deglutire a secco

Miguel Esteves Cardoso, in una cronaca intitolata "Deglutire a secco", riflette sulla necessità di un sistema di classificazione degli alimenti che aiuti a ridurre i problemi di salute legati all'alimentazione, proponendo un'adattamento delle categorie di alimenti lavorati e ultra-lavorati, in un tono che combina umorismo e critica sociale.

Público30/08/26, 00:05
Scienza

Respirazione quadrata: come funziona uno dei 'trucchi più potenti' per controllare lo stress

La respirazione quadrata, tecnica che consiste nell'inspirare, trattenere l'aria, espirare e trattenere nuovamente l'aria per lo stesso tempo, creando un "quadrato" di conteggio, è diventata virale sui social media come metodo per controllare lo stress e l'ansia. Gli esperti spiegano che la tecnica attiva il sistema nervoso parasimpatico, responsabile del calmare il corpo, e può ridurre la frequenza cardiaca e la pressione sanguigna. Le ricerche indicano che praticare questo tipo di respirazione controllata può diminuire i livelli di cortisolo e migliorare la capacità di concentrazione. Tuttavia, gli esperti avvertono che, sebbene sia uno strumento utile di regolazione emotiva, non sostituisce un trattamento medico o terapeutico adeguato per i disturbi d'ansia.

BBC News Brasil29/08/26, 22:25
Scienza

UBI scopre un nuovo trattamento per l'ictus

Il team di ricerca dell'Università della Beira Interior (UBI), in collaborazione con esperti internazionali di Spagna e degli Stati Uniti, ha sviluppato un nuovo trattamento per l'ictus che utilizza la molecola nestorone, normalmente approvata per scopi contraccettivi, somministrata per via nasale per aggirare la barriera ematoencefalica. Gli studi pre-clinici su modelli animali hanno dimostrato che una singola dose somministrata nella fase acuta dell'ictus ischemico riduce sostanzialmente le lesioni neuronali e l'infiammazione, accelerando il recupero della capacità motoria. Guidato dalla ricercatrice Sara Meirinho, lo studio è stato pubblicato sulla rivista Drug Delivery and Translational Research. Sebbene i risultati siano promettenti, il trattamento si trova ancora in fase pre-clinica, essendo necessari nuovi studi di tossicologia e trial clinici sull'uomo. I ricercatori sottolineano che questo approccio neuroprotettivo può essere applicato anche ad altre malattie del sistema nervoso centrale, come la sclerosi multipla.

oRegiões29/08/26, 22:00