Un cittadino ruandese di nome Eugene N. è stato condannato all'ergastolo nei Paesi Bassi per genocidio. Il tribunale dell'Aia ha ritenuto provato che abbia partecipato al massacro di circa tremila persone.
Il tribunale ha inoltre stabilito che Eugene N. è stato responsabile del saccheggio e della distruzione di case durante l'ondata di violenza in Ruanda nel 1994. I crimini sono avvenuti nel contesto del genocidio che ha devastato il paese in quel periodo.
Questa condanna rappresenta uno dei casi di genocidio giudicati fuori dal Ruanda, dimostrando lo sforzo internazionale per assicurare alla giustizia gli autori dei crimini commessi durante il genocidio, che ha causato la morte di centinaia di migliaia di persone.




