La Fondazione Repsol e il Gruppo Sylvestris hanno lanciato un nuovo progetto di forestazione e sequestro di carbonio a Barranco de Madriros, nel comune di Monchique, distretto di Faro. Questo è il secondo progetto della partnership da registrare e validare sulla piattaforma del Mercato Volontario del Carbonio portoghese, cinque mesi dopo il primo progetto realizzato a Sabugal con 18,83 ettari. Il progetto rientra nella metodologia di nuove forestazioni e fa parte del programma Motore Verde +Foresta.
Il progetto di Monchique occupa un'area di 13,28 ettari e stima la rimozione di circa 1.911 tonnellate di CO₂ equivalente in 40 anni, corrispondenti a una media di 144 tonnellate per ettaro. La stima iniziale dei crediti di carbonio è stata calcolata sulla base di criteri tecnici di prudenza, addizionalità e permanenza, con il carbonio rimosso che dovrà rimanere immagazzinato in modo sicuro per almeno quattro decenni.
Oltre alla cattura di carbonio, l'iniziativa mira a trasformare terreni non alberati in nuove aree forestali, con specie come il pino marittimo e l'corbezzolo. I benefici indicati includono la protezione del suolo dall'erosione, il rafforzamento della resilienza del paesaggio e la riduzione del rischio di incendi boschivi in un'area considerata vulnerabile, combinando restauro forestale, sequestro di carbonio e stabilizzazione del suolo.
La registrazione di Barranco de Madriros posiziona la Fondazione Repsol e il Gruppo Sylvestris come entità pioniere nel Mercato Volontario del Carbonio in Portogallo, sottolineando che il restauro forestale contribuisce anche alla biodiversità, alla protezione del suolo e dell'acqua, alla valorizzazione del paesaggio e alla resilienza dei territori, con il potenziale di stimolare l'attività economica locale nelle zone rurali. Questo approccio riflette l'azione che le aziende stanno sviluppando in Portogallo e Spagna.




