Il Consiglio Federale di Medicina (CFM) ha vietato l'uso medico di prodotti a base di PMMA (polimetilmetacrilato) come sostanza iniettabile per il riempimento cutaneo o la volumizzazione dei tessuti molli in tutto il Brasile. La determinazione, valida sia per finalità estetiche che riparatorie, è registrata nella Risoluzione CFM n. 2.461/2026.
La norma stabilisce un'eccezione per il trattamento della lipodistrofia facciale e corporea nei pazienti affetti da HIV/AIDS. In questo caso, l'uso del PMMA è consentito esclusivamente nelle unità di assistenza di alta complessità accreditate dal Sistema Unico di Salute (SUS) e in conformità con i protocolli stabiliti dal Ministero della Salute.
Il CFM ha fondato la risoluzione raccogliendo evidenze scientifiche che associano l'uso del PMMA come filler iniettabile a diverse complicazioni. Tra queste vi sono reazioni infiammatorie tardive, formazione di granulomi, infezioni, necrosi, ipercalcemia e compromissione della funzione renale.
La risoluzione evidenzia inoltre che alcune di queste complicazioni possono manifestarsi molto tempo dopo l'applicazione del prodotto, presentando un trattamento complesso e sfidante per i pazienti interessati.




