Circa un milione di bambini da tutto il mondo sono invitati a pregare il Rosario per la pace e l'unità tra il 1 e il 7 ottobre, un'iniziativa promossa dalla Fondazione Aiuto alla Chiesa che Soffre (AIS), che quest'anno celebra la sua 21ª edizione. La campagna intende mobilitare bambini da tutti i continenti per una grande corrente internazionale di preghiera, in un contesto segnato da guerre, violenza e persecuzione religiosa.
In Portogallo, il momento centrale dell'iniziativa si svolge il giorno 7 ottobre, festa di Nostra Signora del Rosario, alle 18:30, nella Cappellina delle Apparizioni, al Santuario di Fatima. La scelta di questo luogo intende ricordare la richiesta fatta da Nostra Signora ai tre Pastorelli nel 1917 di pregare quotidianamente il Rosario per la pace. L'edizione 2026 conta inoltre su un messaggio di Papa Leone XIV rivolto all'iniziativa.
La campagna è nata nel 2005, a Caracas, in Venezuela, ispirata a una frase attribuita a San Padre Pio: "Quando un milione di bambini pregheranno il Rosario, il mondo cambierà". Da allora, l'iniziativa è cresciuta e ha raggiunto una dimensione internazionale. Nel 2024, la Fondazione AIS ha registrato la partecipazione di 1.118.013 bambini, provenienti da circa 80 paesi e da tutti i continenti, mentre il Portogallo ha contato 25.617 iscrizioni nel 2025.
La Fondazione AIS lancia nuovamente la sfida a scuole, parrocchie, movimenti, gruppi di catechesi e famiglie portoghesi per trasformare i primi giorni di ottobre in una grande corrente di preghiera. Per facilitare la partecipazione, sono stati preparati materiali di supporto destinati a famiglie, scuole, parrocchie, gruppi di catechesi, ospedali e comunità religiose.




