Madri da tutto il paese terranno manifestazioni a Lisbona, Porto e Faro contro quello che considerano essere la "svalutazione" delle denunce di abusi sessuali su bambini nei tribunali di famiglia. Le mobilitazioni sono previste davanti agli edifici della giustizia, luoghi dove, secondo le organizzatrici, viene frequentemente deciso il futuro dei bambini.
Le manifestanti protestano contro quello che descrivono come un modello sistematico di incredulità e minimizzazione delle accuse di abusi sessuali infantili da parte dei tribunali. Le madri sostengono che le loro denunce vengono frequentemente ignorate o trattate con scetticismo, il che espone i bambini a situazioni di rischio continuato.
Le manifestazioni mirano a richiamare l'attenzione su quello che le partecipanti considerano gravi carenze nel sistema giudiziario di protezione dei minori. Le organizzatrici difendono che i tribunali di famiglia devono dare maggiore peso alle denunce di abusi e garantire la sicurezza dei bambini coinvolti.
La scelta delle tre città principali del paese intende massimizzare la visibilità del movimento e pressare le autorità giudiziarie a rivedere le procedure applicate nei casi di presunti abusi sessuali su minori. Le madri promettono di continuare a fare pressione finché non verranno attuate modifiche significative nel modo in cui queste denunce vengono trattate.



