David, un idraulico spagnolo, ha iniziato a lavorare come autonomo a 24 anni e continuava a essere legato all'attività dopo il passaggio alla pensione, secondo una testimonianza raccolta dal programma La Linterna, della radio COPE, e ripresa dal giornale digitale Noticias Trabajo. Il motivo era semplice: la pensione di circa 500 euro che riceveva era considerata insufficiente per le esigenze del nucleo familiare. La moglie di David riceveva circa 1.000 euro di pensione, il che totalizzava circa 1.500 euro mensili, ma la coppia riteneva che quella somma non fosse sufficiente. Secondo David, "se non avessimo investito, sarebbe stato insufficiente".
I dati ufficiali spagnoli rivelano una disparità significativa tra i regimi di Previdenza Sociale. A gennaio di quest'anno, la pensione media di vecchiaia dei lavoratori autonomi era di 1.054,39 euro, mentre nel regime generale raggiungeva i 1.724,11 euro, una differenza di circa 670 euro mensili. Ad agosto, i valori sono leggermente saliti a 1.062,09 euro e 1.733,73 euro, rispettivamente. Si tratta di medie statistiche che non permettono di determinare quanto percepirà una persona basandosi esclusivamente sulla professione o sul numero di anni di attività.
In Portogallo, il calcolo della pensione di vecchiaia dei lavoratori autonomi dipende dalla carriera contributiva e dai redditi registrati. Una carriera lunga non garantisce, di per sé, una pensione elevata, e può includere penalizzazioni o maggiorazioni a seconda delle condizioni di pensionamento. È generalmente possibile cumulare la pensione di vecchiaia con redditi da lavoro, incluse le attività autonome, sebbene esistano eccezioni, come quando la pensione deriva dalla conversione di una pensione di invalidità totale o durante i tre anni successivi a una pensione anticipata in cui non è consentito il cumulo con il lavoro nella stessa impresa.




