Un nuovo studio della Kaspersky rivela che le aziende europee considerano il fattore umano come il maggiore rischio di cibersicurezza. Questa conclusione evidenzia che spesso sono gli stessi dipendenti delle organizzazioni a rappresentare la maggiore vulnerabilità di fronte alle minacce digitali.
Lo studio della Kaspersky, azienda di sicurezza informatica, è stato pubblicato di recente per analizzare le principali sfide affrontate dalle aziende europee nel campo della cibersicurezza. La ricerca mira a identificare quali sono le principali minacce e vulnerabilità nel settore.
Secondo i risultati di questo studio, le organizzazioni riconoscono che i loro dipendenti possono involontariamente facilitare attacchi informatici, sia attraverso e-mail di phishing, password deboli o mancanza di formazione in sicurezza digitale. Questa percezione rafforza l'importanza di investire nella formazione e nella sensibilizzazione dei dipendenti.



