Un team di scienziati cinesi ha sviluppato una formula per stampare case in 3D su Marte, utilizzando una miscela che combina rocce marziane con gelatina e lievito terrestri. Il materiale risultante si asciuga e indurisce, generando un materiale da costruzione vivo resistente quanto il calcestruzzo, che può essere riciclato e riutilizzato. Il metodo è stato dettagliato in un articolo pubblicato sulla rivista Chem Circularity.
Il nuovo processo permetterebbe di costruire colonie su Marte senza necessità di trasportare materiali da costruzione per mesi in viaggi spaziali, superando le condizioni avverse del pianeta come il freddo glaciale, l'elevata radiazione e l'atmosfera quasi inesistente. L'ispirazione per il progetto è venuta dalle frutta liofilizzate, che induriscono con il tempo, un processo simile a quello che avviene nelle condizioni marziane di temperatura e pressione estremamente basse.
Il team ha sviluppato un lievito rivestito con proteine altamente adesive, incluse quelle che le cozze utilizzano per attaccarsi alle rocce, aggiungendo gelatina per unire gli ingredienti e sabbia per conferire massa e struttura. Quando la miscela viene stampata nelle condizioni simulate




