Circa 25.000 bambini vivevano o studiavano nei pressi del World Trade Center a New York l'11 settembre 2001, quando due aerei dirottati da terroristi colpirono e fecero crollare le Torri Gemelle. L'attacco provocò la morte di quasi tremila persone e colpì profondamente la città.
I bambini che si trovavano vicino al luogo furono esposti a un'esperienza traumatica estrema, testimoniando la distruzione e il caos che seguirono. Molti persero familiari, amici o conoscenti nell'attacco, mentre altri furono costretti a fuggire dalle loro case e scuole in una zona normalmente trafficata di Manhattan.
Un nuovo studio valuterà ora in modo approfondito gli effetti fisici e psicologici che questa esposizione all'attacco terroristico possa aver provocato in questi bambini nel corso degli anni. I ricercatori intendono comprendere meglio l'impatto a lungo termine sui sopravvissuti più giovani.
Questo lavoro di ricerca giunge più di due decenni dopo gli attacchi e mira a documentare le conseguenze durature che l'11 settembre ha avuto sulla generazione più giovane di allora, molti dei quali sono ora giovani adulti.




