I cacciatori sterminarono i tilacini, conosciuti come tigri della Tasmania, in Australia quasi un secolo fa. Ora, una nuova analisi dei loro crani rivela che questi animali erano molto diversi dai lupi con cui erano stati confrontati per decenni. La somiglianza fisica con i lupi ha contribuito alla creazione di un mito tra i colonizzatori britannici in Tasmania.
Per il loro aspetto da grandi predatori, i tilacini furono considerati una minaccia per il bestiame e iniziarono a essere perseguitati, sebbene studi indichino che la loro anatomia fosse più adatta alla cattura di animali di piccola taglia. Un'indagine pubblicata sulla rivista Nature Communications ha analizzato le caratteristiche dei crani dei tilacini e ha concluso che questi animali possedevano adattamenti unici per catturare piccole prede.
La ricerca rafforza che il tilacino non era semplicemente una versione marsupiale dei grandi predatori europei. In realtà, le analisi dimostrano che i tilacini erano più simili ai canguri che ai lupi in termini di struttura cranica e adattamenti alimentari.




