L'Associazione Portoghese di Scommesse e Giochi Online (APAJO) ha identificato 500 casi di promozione di operatori di gioco online non autorizzati in Portogallo durante il Campionato Mondiale di calcio del 2026. L'organizzazione ha concentrato il suo monitoraggio durante questo evento sportivo di grande portata, che attira un significativo aumento delle scommesse e del gioco online.
I social network hanno concentrato l'enorme maggioranza di queste attività illegali, rappresentando il 90% del totale dei casi rilevati. Piattaforme come Facebook, Instagram, TikTok e altre sono state i principali canali utilizzati per la promozione di questi operatori non autorizzati.
L'APAJO ha messo in guardia sui rischi associati a questi operatori non autorizzati, che operano al di fuori della regolamentazione portuguesa. I consumatori che utilizzano questi servizi restano non protetti in termini di sicurezza finanziaria, protezione dei dati personali e meccanismi di risoluzione delle controversie.
Questo fenomeno emerge in un contesto in cui il Portogallo sta rafforzando la sorveglianza del settore del gioco online, che è soggetto a licenziamento da parte del Regulatorbet. L'identificazione di questi 500 casi durante i Mondiali dimostra la portata del problema della promozione illegale di scommesse nel paese.



