Settembre rappresenta uno dei periodi più esigenti del calendario fiscale per le imprese portoghesi, concentrando in un unico mese molteplici obbligazioni come IVA, IRC, ritenute alla fonte e contributi per la Previdenza Sociale. Questa concentrazione crea una pressione significativa sulla tesoreria delle imprese, che devono riservare una quota rilevante della propria liquidità in un breve lasso di tempo. L'impatto è particolarmente rilevante per le piccole e medie imprese, la cui gestione finanziaria è frequentemente condizionata dalle scadenze di incasso dai clienti, dai costi salariali e dagli impegni già assunti.
La ragione principale di questa pressione è legata al calendario dell'IVA. Il Codice dell'IVA stabilisce che le dichiarazioni periodiche relative a giugno, nel regime mensile, e al secondo trimestre, nel regime trimestrale, siano presentate a settembre. A ciò si aggiunge la dichiarazione IVA relativa a luglio per le imprese nel regime mensile, potendo un'impresa dover gestire due dichiarazioni mensili o una trimestrale nello stesso mese. Il pagamento dell'imposta accertata ha scadenza entro il 25 settembre, e nel 2026 la scadenza per la presentazione passa al 21 settembre, poiché il giorno 20 cade di domenica.
Quando la pressione dell'IVA inizia ad alleggerirsi, emerge il secondo pagamento in acconto dell'IRC, con scadenza il 30 settembre. Le imprese soggette all'IRC effettuano normalmente tre pagamenti in acconto nel corso dell'anno, essendo settembre il momento della seconda rata. L'impatto cumulato può essere significativo per le imprese che devono sostenere simultaneamente IVA, IRC, Previdenza Sociale, stipendi e ritenute alla fonte, tutti con scadenze molto ravvicinate.
L'articolo avverte che l'inadempimento può generare interessi di mora e multe, aumentando il costo di errori che potrebbero essere evitati con una pianificazione adeguata. La raccomandazione principale è di proiettare in anticipo tutti gli esborsi di cassa, identificando eventuali necessità di liquidità e adattando il calendario dei pagamenti, la gestione delle scorte, gli investimenti o la riscossione dai clienti. Per una PMI, qualche giorno di anticipo può fare una differenza considerevole nella tesoreria.




