La Corte Suprema spagnola, attraverso la Sala del Contenzioso-Amministrativo, ha deciso di sospendere gli effetti elettorali della denominata 'legge dei nipoti', che permetteva la concessione della nazionalità spagnola ai discendenti di esiliati spagnoli che vivono all'estero. Questa decisione sorge nel contesto di un ricorso presentato dal partito Vox e dall'organizzazione Iustitia Europa.
Tuttavia, la Corte non ha accolto integralmente le misure richieste da questi enti, che intendevano impedire un aumento dell'elenco elettorale e frustrare il diritto di voto derivante dalla concessione della nazionalità spagnola in base a questa legge.
La sospensione non si applicherà a coloro che ottengano dai registri consolari una certificazione che attesti la loro condizione di "nati fuori dalla Spagna, di padre o madre, nonno o nonna, che originariamente fossero stati spagnoli e che avessero subito l'esilio".
Il tribunale stabilisce così l'obbligo per i consolati di verificare e attestare che i richiedenti siano effettivamente discendenti di esiliati spagnoli, prima che vengano loro riconosciuti i diritti elettorali associati alla nazionalità.




