Il presidente della sezione locale del PSD di Viseu, Pedro Alves, ha contestato l'attribuzione di responsabilità all'ex giunta comunale per la mancata realizzazione di circa 26 milioni di euro di investimenti previsti nel Piano di Recupero e Resilienza (PRR). Il leader socialdemocratico ha considerato che l'attuale presidente della Camera, João Azevedo, sta cercando di "riscrivere la storia" attribuendo all'ex giunta, guidata anch'essa dal socialdemocratico Fernando Ruas, il mancato utilizzo del finanziamento comunitario.
Pedro Alves ha difeso che le difficoltà di attuazione devono essere analizzate progetto per progetto, sottolineando che, quando il governo dell'AD ha preso possesso nel aprile 2024, l'attuazione complessiva del PRR portoghese si aggirava attorno al 20%. Secondo lui, le difficoltà nell'attuazione dei fondi sono state un problema di portata nazionale, derivante da programmi e procedure "fortemente centralizzati, burocratici e complessi". Il dirigente del PSD ha respinto l'idea che la situazione di Viseu possa essere attribuita esclusivamente alla mancanza di pianificazione o di progetti dell'ex giunta.
Il PSD ha evidenziato che molti degli investimenti attualmente in corso di attuazione erano stati preparati prima delle ultime elezioni amministrative e che, nell'area della sanità, diverse procedure hanno dovuto essere ripetute a causa di bandi deserti o di proposte che hanno superato gli stanziamenti disponibili. Il partito ha contestato anche l'utilizzo delle Unità Sanitarie Familiari come esempio della presunta mancanza di attuazione, ricordando che l'attuale municipalità ha deciso di non procedere con alcune soluzioni precedentemente previste.
Pedro Alves ha criticato anche l'operazione di acquisizione di 50 abitazioni attraverso un'Offerta Pubblica di Acquisizione del valore di 12,5 milioni di euro, che ha ricevuto nove proposte ma non ha prodotto l'acquisizione di alcuna abitazione. "Qui ormai non c'è più un'ex giunta a cui attribuire responsabilità", ha affermato. Il PSD chiede ora che João Azevedo presenti una disaggregazione dettagliata dei 26 milioni di euro che si afferma siano andati perduti, interrogandosi su quanto fosse approvato, contrattualizzato, o derivato da bandi




