La crisi a Ceuta sta scuotendo il governo spagnolo all'inizio dell'ultimo anno legislativo, sia per la gestione realizzata nelle prime settimane che per la compiacenza dimostrata verso il Marocco. Il primo ministro Pedro Sánchez sta cercando di contrastare la versione del Partito Popolare sul ruolo di Rabat nella crisi, annunciando la declassificazione di tutti i documenti di intelligence relativi all'incidente a Ceuta.
Dall'opposizione del PP e Vox fino ai partner di governo, incluso Sumar, c'è una convergenza nel puntare il dito contro il Marocco come responsabile di quanto accaduto. Questa pressione politica ha costretto l'esecutivo a inasprire leggermente il tono nei confronti del paese vicino.
Tuttavia, il governo continua a difendere che non esistono prove per ritenere il Marocco responsabile di quanto accaduto, né che vi siano stati avvertimenti preventivi che anticipassero l'entità della crisi. Sánchez attende che l'indagine, per la quale l'Audiencia Nacional si è dichiarata competente, segua il suo corso.
Per rafforzare questa versione, il Consiglio dei ministri ha approvato la declassificazione di tutti i documenti di intelligence sulla crisi a Ceuta, nella speranza che questa misura contribuisca a chiarire i fatti e a smentire le accuse dell'opposizione.




