Il Chega ha presentato una mozione di censura contro il governo di Luís Montenegro, che sarà discussa e votata in Parlamento martedì 8 settembre alle 15h, dopo l'audizione del ministro dell'Amministrazione Interna, Luís Neves, alle 10h. La mozione sarà respinta, dato che il PS ha già annunciato che voterà contro, essendo necessaria una maggioranza assoluta di 116 dei 230 deputati per approvarla. André Ventura non ha le condizioni per far cadere l'esecutivo, ma intende prolungare il logoramento del governo, mantenere Luís Neves al centro del dibattito politico e presentare il Chega come la vera alternativa all'AD.
Il caso Luís Neves coinvolge diverse polemiche, tra cui l'utilizzo da parte del ministro di un veicolo sequestrato dalla PJ, questioni relative a materiali chimici associati a droghe, armi scomparse, mancata presentazione della dichiarazione dei redditi e presunti conflitti di interessi. Secondo gli analisti intervistati dall'ECO, il problema deriva più dall'esposizione continua al caso e dalla mancata sostituzione del ministro che dalla mozione di censura in quanto tale. La politologa Sílvia Mangerona ritiene che il governo sia in un "processo autofagico lento e penoso" e che il caso Luís Neves sia "l'elefante nella stanza" nell'esecutivo di Montenegro.
In Parlamento, PSD e CDS-PP si schiereranno a favore del governo, mentre il PS, votando contro la mozione, si trova in una situazione delicata. I socialisti dovranno spiegare che votano contro per ragioni di stabilità istituzionale e non per complicità con l'esecutivo, rischiando di essere associati alla difesa di Luís Neves. Secondo André Azevedo Alves, Ventura riesce a "incollare" il PS all'AD, avvantaggiando politicamente il Chega, che è l'unico partito in questa equazione che "non ha nulla da perdere".
La mozione funziona come un prova generale prima della presentazione dell'OE2027, potendo definire le aspettative sul posizionamento del Chega nella votazione della Legge di Bilancio. La tensione tra




