Il governo di Ceuta, guidato da Juan Jesús Vivas, ha inizialmente rifiutato di utilizzare gli impianti sportivi della città per accogliere i migranti, ma successivamente ha accettato di usare le aree del porto per identificare i migranti, sebbene poi abbia cambiato opinione. L'esecutivo di Ceuta sostiene che esistono rapporti contrari a tale utilizzo, mentre il governo centrale parla di una "trappola" e accusa le autorità locali di posticipare la soluzione.
Per aggirare il veto delle autorità di Ceuta e poter utilizzare gli impianti portuali, il ministro ha approvato un ordine durante questo fine settimana. Il Partido Popular ha classificato questa decisione come un'imposizione, intensificando il conflitto politico tra il governo centrale e il governo locale.
Il governo centrale indica il leader dell'opposizione, Alberto Núñez Feijóo, come responsabile del fallimento dei negoziati con Ceuta, suggerendo che l'obiettivo sarebbe quello di prolungare la crisi migratoria fino alle elezioni. Questa situazione evidenzia la tensione politica tra i diversi livelli di governo.
Il ministero ricorda che l'unica soluzione per risolvere la crisi passa dall'alloggiare i migranti in queste tende, con capacità per circa mille persone in uno spazio di 16.000 metri quadrati, affinché possano essere debitamente identificati e processati.




