Il giudice José Luis Calama, che indaga sul cosiddetto caso Zapatero presso l'Audiencia Nacional spagnola, ha considerato una "contraddizione" che l'ex presidente del governo si opponga a che l'UDEF indaghino sui suoi conti, quando durante la sua dichiarazione in quel tribunale "esprimeva con notevole convinzione di dare autorizzazione universale per esaminare i suoi conti".
Questa valutazione figura in un provvedimento del 7 settembre, nel quale il magistrato respinge il ricorso presentato dall'avvocato dell'ex leader socialista contro le attività di indagine sui suoi conti bancari.
Il caso coinvolge il giudice Calama, l'UDEF come organo investigativo, e l'ex presidente del governo spagnolo José Luis Rodríguez Zapatero, che avrebbe dato un consenso ampio per l'analisi delle sue finanze quando ha reso dichiarazioni presso l'Audiencia Nacional.
Il giudice fonda la sua decisione sulla contraddizione tra la postura collaborativa che Zapatero ha dimostrato inizialmente offrendo una "autorizzazione universale" per esaminare i suoi conti, e la successiva opposizione attraverso ricorso giudiziario per fermare l'indagine dell'Unità di Criminalità Economica e Fiscale.




