Il patriarca di Lisbona, D. Rui Valério, ha presieduto la Messa di chiusura del 52° Incontro Nazionale dei Convitti Fraterni nel Santuario di Fatima, dove ha fatto appello a un atteggiamento missionario e di servizio all'unità, avvertendo che "non basta stare insieme per essere uniti" e che l'unità cristiana nasce da Cristo, non solo da simpatia o amicizia. Nell'omelia di fronte a migliaia di persone nella Cova da Iria, il presule ha criticato l'"attivismo" senza vero servizio, ha difeso che il cristiano non può vivere "chiuso nella sua salvezza individuale" e ha chiesto una fraternità che combatta l'indifferenza, con il coraggio della verità detta per "salvare la relazione, mai distruggere l'altro". D. Rui Valério ha inoltre esortato i cristiani a non avere paura di partire in missione, cominciando da "volti concreti" come giovani che hanno perso il senso della vita, famiglie che hanno bisogno di sostegno o persone lontane dalla fede.
Agência ECCLESIA06/09/26, 11:49