Il rene è stato trapiantato da Wilma, una mini-scrofa Yucatan, i cui geni sono stati modificati per ridurre il rischio di rigetto da parte del corpo umano. Il caso è stato descritto in dettaglio in un articolo scientifico pubblicato mercoledì sulla rivista The Lancet.
Il trapianto ha funzionato per i nove mesi necessari per trovare un rene umano adatto al paziente, dimostrando il potenziale di questo approccio sperimentale. I risultati suggeriscono che i reni di maiale modificati potrebbero servire come soluzione temporanea per le migliaia di pazienti nelle liste d'attesa per organi.
Sebbene sia ancora una tecnica sperimentale, i ricercatori credono che in futuro i reni di maiale possano funzionare permanentemente come alternativa agli organi umani disponibili.




