Dove si trova il Punto Nemo, il luogo più isolato del pianeta e destinazione finale delle navicelle spaziali disattivate?Foto di Leticia Leonor su Pexels
Scienza
Космос
Coimbra

Dove si trova il Punto Nemo, il luogo più isolato del pianeta e destinazione finale delle navicelle spaziali disattivate?

oglobo5 settembre 2026 alle ore 07:00

Esiste nell'oceano un luogo così remoto e isolato che gli esseri umani più vicini sono gli astronauti che orbitano attorno alla Terra a bordo della Stazione Spaziale Internazionale. Nel 1992, l'ingegnere croato Hrvoje Lukatela fu la prima persona a individuare questo luogo, che lui denominò "polo oceanico di inaccessibilità".

Per calcolare il punto nell'oceano più distante dalla costa, Lukatela utilizzò un programma di geolocalizzazione e seguì un criterio apparentemente semplice: definire un cerchio con tre punti sulla terraferma il cui interno fosse riempito solo con acqua. Il centro di questo cerchio sarebbe stata la posizione desiderata.

L'ingegnere posizionò il Punto Nemo nelle acque dell'Oceano Pacifico, le cui coordinate sono attualmente considerate 48°52,6'S-123°23,6'W. Successivamente, la comunità scientifica lo rinominò "Punto Nemo" in omaggio al capitano Nemo, personaggio del romanzo "Ventimila leghe sotto i mari" di Jules Verne.

Articoli correlati

Scienza

Manoscritti medievali su pelle di animali rivelano la storia antica di un virus mortale nelle pecore

I ricercatori hanno scoperto tracce di DNA di un virus mortale che colpiva le pecore migliaia di anni fa, analizzando manoscritti medievali fabbricati con pelle di animali. Attraverso tecniche avanzate di sequenziamento genetica, il team è riuscito a identificare la presenza di agenti patogeni antichi preservati nelle pagine di questi documenti storici, rivelando una finestra senza precedenti per lo studio dell'evoluzione virale e delle malattie che affliggevano il bestiame nel Medioevo.

Euronews Portugal05/09/26, 07:36
Scienza

Come la tecnologia sta aiutando l'archeologia a rivelare popoli più grandi e più sofisticati in Amazzonia

Studi recenti che utilizzano la tecnologia LiDAR hanno rivelato che le civiltà precolombiane in Amazzonia erano molto più popolate e sofisticate di quanto si pensasse. Una ricerca pubblicata sulla rivista Nature ha mostrato che gli aquiry, antica civiltà nell'attuale stato dell'Acre, potrebbero aver raggiunto tre milioni di abitanti e aver costruito 30 mila geoglifi circa 2 mila anni fa. Negli ultimi due decenni, diversi studi hanno rivoluzionato le stime demografiche dell'Amazzonia, dimostrando che questi popoli possedevano livelli avanzati di agricoltura e architettura che sfidano le concezioni precedenti sulla regione.

oglobo05/09/26, 07:30
Scienza

Affaticamento della fertilità: perché così tante coppie abbandonano i trattamenti e come il riposo può aiutare | Di Ana Luísa Alves

L'articolo affronta l'affaticamento derivante dai trattamenti di fertilità, un esaurimento emotivo, fisico e psicologico che colpisce molte coppie nei processi di procreazione assistita. Il pezzo evidenzia che tra il 41% e il 42% delle donne in trattamento soffre di ansia e depressione, e che i momenti più difficili sono il prelievo follicolare e l'attesa dei risultati. Sottolinea l'importanza del riposo strategico come parte del trattamento, incluse pause intenzionali e la riduzione del sovraccarico lavorativo, argomentando che le vacanze possono aiutare a spezzare il ciclo di speranza e frustrazione, permettendo decisioni più chiare ed equilibrate.

Postal do Algarve05/09/26, 07:30
Descoberto novo sistema planetário com um mundo potencialmente habitável
Scienza

Trovato un nuovo sistema planetario con un mondo potenzialmente abitabile

Gli astronomi hanno scoperto un nuovo sistema planetario con due pianeti, uno dei quali potenzialmente abitabile. Il primo pianeta completa un'orbita attorno alla sua stella in meno di un giorno e si ritiene che sia un mondo di lava, a causa della vicinanza estrema alla stella. Il secondo pianeta si trova nella cosiddetta zona abitabile, una regione dove, in condizioni adeguate, può esistere acqua liquida sulla sua superficie. La scoperta è stata fatta attraverso telescopi spaziali e rappresenta un progresso significativo nella ricerca di mondi capaci di ospitare la vita.

SIC Notícias05/09/26, 07:30