L'area bruciata nel 2026 si posiziona come la quinta più alta del decennio, rivelando la gravità della situazione degli incendi in quest'anno. Questo dato evidenzia che, nonostante gli sforzi di prevenzione, i livelli di distruzione da fuoco rimangono allarmanti.
Circa un terzo degli incendi verificatisi in quest'anno e che sono stati oggetto di indagine avevano come causa bruciature e abbruciamenti. Questa proporzione significativa indica che una parte considerevole degli incendi deriva da pratiche agricole o di pulizia che sfuggono al controllo.
Il piromanesimo emerge come la seconda causa più frequente degli incendi investigati. Questa situazione solleva preoccupazioni circa l'intenzionalità deliberata dietro alcuni di questi episodi e rafforza la necessità di una sorveglianza e indagine rafforzate.
I dati si riferiscono esclusivamente agli incendi che sono stati oggetto di indagine, il che suggerisce che il numero reale di occorrenze potrebbe essere superiore a quello documentato.




