Il comportamento del cliente giuridico è cambiato in modo accelerato negli ultimi anni. Una ricerca condotta da Hedgehog Digital e pubblicata da Exame mostra che otto brasiliani su dieci utilizzano strumenti di intelligenza artificiale per effettuare ricerche. Questo comportamento impatta direttamente il modo in cui i clienti cercano avvocati: se prima la scelta dipendeva quasi esclusivamente da indicazioni personali e networking tradizionale, oggi la decisione passa per consultazioni digitali e risposte fornite da sistemi di IA.
Davanti a questo scenario, gli studi legali hanno iniziato a strutturare la loro presenza digitale per essere riconosciuti da strumenti di intelligenza artificiale come ChatGPT, Gemini e Perplexity. Il movimento accompagna la crescita del GEO (Generative Engine Optimization), strategia volta a rendere aziende e professionisti punti di riferimento nelle risposte generate dall'IA.
Il GEO funziona come una soluzione efficace per generare domanda ricorrente senza violare le norme etiche della professione forense. I professionisti del Diritto stanno cercando di posizionarsi strategicamente per apparire nelle risposte dei principali sistemi di intelligenza artificiale disponibili sul mercato.




