Secondo il Codice Civile portoghese, quando alberi o arbusti del vicino avanzano all'interno del tuo terreno — sia attraverso radici, tronchi o rami che si proiettano sulla proprietà — il proprietario interessato ha il diritto di richiedere il taglio di queste parti. La legge permette, in linea di principio, la piantumazione di alberi fino alla linea di confine tra le proprietà, ma stabilisce che il proprietario dell'albero deve essere richiesto, giudizialmente o stragiudizialmente, a procedere al taglio delle parti che invadono l'edificio vicino.
L'articolo 1366.º del Codice Civile determina che, se il proprietario dell'albero non effettua il taglio entro tre giorni, il proprietario del terreno interessato può tagliarlo di propria iniziativa. Questa richiesta deve essere fatta in modo da permettere di provarne l'esistenza e la data di ricezione, essendo consigliabile farla per iscritto. L'intervento deve limitarsi alle parti che oltrepassano la linea di confine, non essendo autorizzata l'entrata nell'edificio vicino né il taglio di parti dell'albero che si trovino integralmente dall'altro lato.
Quando sono coinvolte specie protette, come sugheri e lecci, si applicano regole aggiuntive. L'Istituto per la Conservazione della Natura e delle Foreste chiarisce che la potatura di queste specie dipende da un'autorizzazione preventiva e può essere realizzata, in linea di principio, tra il 1 novembre e il 31 marzo. L'autorizzazione non è automatica e l'ICNF non può permettere interventi che rappresentino la mutilazione, la distruzione o l'evidente deprezzamento di questi alberi.
In sintesi, la legge permette di tagliare le parti invasive dopo che sono trascorsi tre giorni senza risposta del vicino, ma non autorizza l'abbattimento dell'intero albero né l'ingresso nella proprietà del vicino. Qualora si verifichi un dubbio sull'esatta localizzazione della linea di confine tra i terreni, la sua identificazione può essere rilevante per risolvere il conflitto.




