Il Presidente dell'Argentina, Javier Milei, ha annunciato giovedì sanzioni contro le aziende che sfruttano le risorse naturali nelle Isole Falkland, nonché la costruzione di una base militare navale nella provincia di Terra del Fuoco, in uno dei punti continentali più vicini all'arcipelago. Milei ha affermato che proibirà alle aziende coinvolte diretta o indirettamente in progetti nelle isole di operare in territorio argentino senza autorizzazione argentina.
Il decreto che verrà firmato prevede sanzioni contro le aziende che operano nelle Falkland, i loro azionisti, dirigenti e fornitori, e verrà inviato al Parlamento un disegno di legge per inasprire le pene contro queste aziende, che non potranno operare nel territorio continentale argentino e potranno essere sottoposte a processi in contumacia. Milei si è riferito in particolare al progetto del consorzio formato dall'azienda israeliana Navitas, con il 65%, e dalla britannica Rockhopper, con il 35%, per l'estrazione di petrolio greggio nelle isole, sotto occupazione britannica dal 1833.
Il Presidente argentino ha anche annunciato la creazione di un Consiglio di Sicurezza Nazionale per la protezione delle infrastrutture critiche e la protezione aerospaziale e marittima. Milei ha difeso che "un paese povero e senza Forze Armate difficilmente potrà avanzare in modo efficace nelle sue rivendicazioni sovrane", considerando che "proteggere l'Atlantico del Sud è anche una questione di sicurezza nazionale".
Milei si è riferito anche alle recenti dichiarazioni del Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, che ha detto di essere disposto a "rivedere" la posizione di neutralità di Washington nella disputa tra l'Argentina e il Regno Unito, considerando che "gli Stati Uniti stanno valutando questo cambiamento di posizione perché sanno di avere nell'Argentina un partner di fiducia". Il Presidente argentino ha considerato che il Regno Unito affronta "molte




