Pauline Hanson, leader dell'estrema destra australiana e fondatrice del Partito One Nation, minaccia di spezzare il bipartitismo che ha imperversato nella democrazia australiana. A 73 anni e ammiratrice di Donald Trump, Hanson si prepara a compiere un grande balzo elettorale nelle elezioni federali previste per il 2028.
Prima di fondare il suo partito, Hanson era proprietaria di un'attività di pesce e patatine nello stato del Queensland, negli anni novanta del secolo scorso. Trenta anni dopo, la leader ultraconservatrice emerge come una forza politica senza precedenti nel panorama australiano.
I sondaggi elettorali assegnano al suo partito il 30% delle preferenze, collocandola in vantaggio sia sul Partito Laburista, attualmente al governo, sia sulla Coalizione, formata da liberali e conservatori, che è la principale forza di opposizione.
Per la prima volta nella storia australiana, un terzo partito supera nei sondaggi i partiti tradizionali, che hanno tradizionalmente dominato la politica del paese attraverso il sistema bipartitico.




