Kākāpō. La popolazione del pappagallo più pesante torna a crescereFoto di Chen Te su Pexels
Scienza

Kākāpō. La popolazione del pappagallo più pesante torna a crescere

Observador4 settembre 2026 alle ore 08:47

Il kākāpō, il pappagallo più pesante del mondo, ha registrato di nuovo una crescita significativa nella sua popolazione. Una nascita record di pulli ha permesso che i numeri di questa specie raggiungessero livelli che non si vedevano da molto tempo in Nuova Zelanda. Questa è una notizia positiva per una specie che ha lottato per la sopravvivenza per decenni.

Originariamente, il kākāpō era abbondante in tutta la Nuova Zelanda. Tuttavia, con l'arrivo dell'uomo nel paese, la popolazione di questo uccello endemico è scesa drasticamente. La specie è diventata una delle più minacciate del mondo, arrivando a essere in pericolo critico di estinzione.

Questo successo riproduttivo rappresenta una pietra miliare importante negli sforzi di conservazione della specie. I programmi di protezione implementati in Nuova Zelanda stanno mostrando risultati positivi, permettendo che la popolazione di kākāpō continui a riprendersi lentamente.

Articoli correlati

Scienza

Il sintomo d'ansia sul lavoro può essere scambiato per pigrizia

Un articolo dell'HuffPost, ripreso questo giovedì, rivela che la procrastinazione lavorativa — spesso interpretata come negligenza — è frequentemente un sintomo d'ansia. Psicologi e psicoterapeuti spiegano che, quando la pressione professionale supera la capacità di risposta dell'individuo, il sistema nervoso entra in modalità di allerta e reagisce con "congelamento", percependo l'elenco delle attività come una minaccia. Questo meccanismo di difesa, sebbene fornisca un sollievo momentaneo, alimenta un ciclo vizioso di evitamento e angoscia crescente. In Portogallo, dove gli indicatori di esaurimento professionale sono particolarmente elevati nell'Unione Europea, gli specialisti avvertono del pericolo dell'autocritica eccessiva e raccomandano cinque strategie pratiche: pianificazione settimanale rigorosa, pause programmate, inizio con attività semplici, risoluzione prioritaria dell'ostacolo principale e attenuazione della colpa.

oRegiões04/09/26, 09:15
Scienza

Investigatori testano con successo una strategia di editing genetico per la malattia di Machado-Joseph

I ricercatori del Centro di Neuroscienze e Biologia Cellulare dell'Università di Coimbra (CNC-UC) e del GeneT – Centro di Eccellenza in Terapia Genica hanno testato con successo una strategia di editing genetico per la malattia di Machado-Joseph, una malattia neurodegenerativa che colpisce il cervello e le capacità motorie. Lo studio rivela nuovi dati che possono contribuire allo sviluppo di approcci terapeutici per questa patologia, aprendo prospettive promettenti per i futuri trattamenti.

PT Jornal04/09/26, 09:14
Scienza

Il CSIC crea "nanofiori" magnetici che catturano e trasformano i nanoplastic nell'acqua

I ricercatori dell'Istituto di Scienza dei Materiali di Madrid del CSIC hanno sviluppato "nanofiori" magnetici di ossido di ferro in grado di catturare i nanoplastic di PET dall'acqua e trasformarli in materiali riutilizzabili capaci di rimuovere altri inquinanti, come coloranti e metalli pesanti. Queste strutture, con forma simile a fiori e dimensioni nanometriche, utilizzano la forza magnetica per una separazione efficiente e possono essere riciclate fino a cinque volte senza perdere efficacia, rappresentando un progresso significativo per il trattamento delle acque contaminate e per un'economia circolare nella gestione dei rifiuti plastici.

Euronews Portugal04/09/26, 09:04
Scienza

Come si calcola l'eccesso di mortalità dovuto al caldo in Portogallo?

L'articolo spiega come si calcola l'eccesso di mortalità dovuto al caldo in Portogallo, evidenziando il sistema di sorveglianza ÍCARO, coordinato dall'Istituto Nazionale di Salute. Invece di contare i decessi attribuiti ufficialmente al caldo, il sistema misura quanti decessi si verificano oltre il numero atteso per ogni periodo, utilizzando metodi statistici ed epidemiologici per separare l'impatto delle temperature elevate dalla variazione abituale della mortalità. Quando le temperature superano i 40°C, gli epidemiologi riescono a rilevare la "firma statistica" lasciata dal caldo, anche quando questa non appare come causa diretta nei certificati di morte.

Meteored Portugal04/09/26, 09:04