Un lavoro divulgato questo giovedì dal portale internazionale HuffPost, con la partecipazione di psicologi e psicoterapeuti, ha concluso che l'abitudine di posticipare impegni lavorativi, spesso etichettati come negligenza o mancanza di impegno, costituisce in realtà un frequente sintomo d'ansia. Secondo gli specialisti, quando la pressione accumulata sovraccarica la capacità di risposta dell'individuo, il sistema nervoso centrale entra in allerta massima e reagisce con paralisi, interpretando l'elenco delle attività come una minaccia all'integrità fisica ed emotiva.
La psicoterapeuta Cathy Ranieri ha spiegato che, in ambienti con esigenze rigorose, il sistema nervoso tende a reagire attraverso tre risposte principali: combattimento, fuga e, frequentemente nel contesto lavorativo, il cosiddetto "congelamento", che si manifesta come procrastinazione. Lo specialista Jordan White ha aggiunto che l'ansia alimenta la procrastinazione creando una risposta di fuga, poiché la persona ansiosa sente la necessità di evitare il compito, poiché iniziarlo o completarlo genera preoccupazione.
Questa evasione si rivela, tuttavia, controproducente a medio termine. La sensazione di sollievo temporaneo causata dal rinvio alimenta una spirale ascendente di inquietudine mentale, trasformando la routine lavorativa in un ciclo di logoramento continuo. Il Portogallo figura tra i paesi dell'Unione Europea con gli indicatori più elevati di vulnerabilità all'esaurimento professionale, dove giornate lavorative prolungate si incrociano con una retribuzione media modesta e ritmi intensi, aggravando il problema.
Gli specialisti raccomandano cinque misure pratiche per spezzare questo ciclo: elaborazione di una pianificazione settimanale rigorosa, pause regolari e programmate, inizio con attività di minore complessità, risoluzione prioritaria dell'ostacolo principale e attenuazione della colpa attraverso il monitoraggio dei pensieri autocratici. I casi persistenti devono motivare il ricorso a professionisti della salute mentale o alla linea di consulenza psicologica del Servizio Sanitario Nazionale.




