I ricercatori dell'ICMM-CSIC hanno sviluppato "nanofiori" magnetici di ossido di ferro con la capacità di catturare i nanoplastic di PET presenti nell'acqua. Queste strutture microscopiche, denominate nanofiori per il loro aspetto, funzionano come trappole magnetiche che attirano e trattengono le particelle plastiche ultrafini.
Il processo non si limita alla sola cattura dei nanoplastic. Dopo la raccolta, i nanofiori sono in grado di trasformare questi materiali in un nuovo tipo di substrato che può essere utilizzato per rimuovere altri inquinanti dall'acqua. Questa capacità di conversione permette di dare un secondo utilizzo ai rifiuti plastici raccolti.
La tecnologia sviluppata rappresenta un progresso significativo nell'area del trattamento delle acque contaminate da plastiche. I nanoplastic, a causa delle loro dimensioni nanometriche, sono particolarmente difficili da rimuovere attraverso metodi convenzionali di filtrazione, il che rende questa soluzione magnetica un approccio innovativo per un problema ambientale crescente.
I ricercatori indicano che questa scoperta apre la strada all'implementazione di un'economia circolare nel contesto dell'inquinamento plastico, combinando la bonifica ambientale con la valorizzazione dei rifiuti. L'applicazione di questa tecnologia potrebbe permettere sistemi più avanzati e sostenibili di trattamento delle acque.




