Quali paesi sopravviverebbero meglio a una catastrofe globale? Lo studio indica i più resilientiFoto di Geancarlo Peruzzolo su Pexels
Scienza
Медицина
Инвестиции
Энергетика
Coimbra

Quali paesi sopravviverebbero meglio a una catastrofe globale? Lo studio indica i più resilienti

oglobo4 settembre 2026 alle ore 08:00

Uno studio pubblicato sulla rivista Global Challenges ha cercato di identificare quali paesi sopravviverebbero meglio a una catastrofe globale. La ricerca è stata guidata dallo scienziato Florian Ulrich Jehn e ha coinvolto un gruppo internazionale di ricercatori. Lo studio ha analizzato pubblicazioni scientifiche sui rischi in grado di influenzare simultaneamente diverse regioni del mondo.

I ricercatori hanno esaminato tre scenari principali: una riduzione estrema della luce solare causata da un inverno nucleare, vulcanico o impatto di un asteroide; una perdita generalizzata di infrastrutture dovuta ad attacchi informatici o tempeste geomagnetiche; e minacce biologiche, incluse le pandemie. Tali eventi potrebbero influenzare alimenti, energia, infrastrutture e servizi di base in diverse parti del globo.

L'analisi ha concluso che l'Australia è stato l'unico territorio identificato come resiliente ai tre gruppi di minacce simultaneamente. La posizione geografica del paese è stata evidenziata come fattore determinante per questa capacità di resistenza. Lo studio suggerisce che le nazioni insulari o地理位置 isolate avrebbero vantaggi significativi in scenari di catastrofe globale.

Articoli correlati

Scienza

Il sintomo d'ansia sul lavoro può essere scambiato per pigrizia

Un articolo dell'HuffPost, ripreso questo giovedì, rivela che la procrastinazione lavorativa — spesso interpretata come negligenza — è frequentemente un sintomo d'ansia. Psicologi e psicoterapeuti spiegano che, quando la pressione professionale supera la capacità di risposta dell'individuo, il sistema nervoso entra in modalità di allerta e reagisce con "congelamento", percependo l'elenco delle attività come una minaccia. Questo meccanismo di difesa, sebbene fornisca un sollievo momentaneo, alimenta un ciclo vizioso di evitamento e angoscia crescente. In Portogallo, dove gli indicatori di esaurimento professionale sono particolarmente elevati nell'Unione Europea, gli specialisti avvertono del pericolo dell'autocritica eccessiva e raccomandano cinque strategie pratiche: pianificazione settimanale rigorosa, pause programmate, inizio con attività semplici, risoluzione prioritaria dell'ostacolo principale e attenuazione della colpa.

oRegiões04/09/26, 09:15
Scienza

Investigatori testano con successo una strategia di editing genetico per la malattia di Machado-Joseph

I ricercatori del Centro di Neuroscienze e Biologia Cellulare dell'Università di Coimbra (CNC-UC) e del GeneT – Centro di Eccellenza in Terapia Genica hanno testato con successo una strategia di editing genetico per la malattia di Machado-Joseph, una malattia neurodegenerativa che colpisce il cervello e le capacità motorie. Lo studio rivela nuovi dati che possono contribuire allo sviluppo di approcci terapeutici per questa patologia, aprendo prospettive promettenti per i futuri trattamenti.

PT Jornal04/09/26, 09:14
Scienza

Il CSIC crea "nanofiori" magnetici che catturano e trasformano i nanoplastic nell'acqua

I ricercatori dell'Istituto di Scienza dei Materiali di Madrid del CSIC hanno sviluppato "nanofiori" magnetici di ossido di ferro in grado di catturare i nanoplastic di PET dall'acqua e trasformarli in materiali riutilizzabili capaci di rimuovere altri inquinanti, come coloranti e metalli pesanti. Queste strutture, con forma simile a fiori e dimensioni nanometriche, utilizzano la forza magnetica per una separazione efficiente e possono essere riciclate fino a cinque volte senza perdere efficacia, rappresentando un progresso significativo per il trattamento delle acque contaminate e per un'economia circolare nella gestione dei rifiuti plastici.

Euronews Portugal04/09/26, 09:04
Scienza

Come si calcola l'eccesso di mortalità dovuto al caldo in Portogallo?

L'articolo spiega come si calcola l'eccesso di mortalità dovuto al caldo in Portogallo, evidenziando il sistema di sorveglianza ÍCARO, coordinato dall'Istituto Nazionale di Salute. Invece di contare i decessi attribuiti ufficialmente al caldo, il sistema misura quanti decessi si verificano oltre il numero atteso per ogni periodo, utilizzando metodi statistici ed epidemiologici per separare l'impatto delle temperature elevate dalla variazione abituale della mortalità. Quando le temperature superano i 40°C, gli epidemiologi riescono a rilevare la "firma statistica" lasciata dal caldo, anche quando questa non appare come causa diretta nei certificati di morte.

Meteored Portugal04/09/26, 09:04