Haakon VIII. Il re che ama le onde sale al trono in una marea tumultuosa
Mondo

Haakon VIII. Il re che ama le onde sale al trono in una marea tumultuosa

Expresso3 settembre 2026 alle ore 22:57

Haakon VIII è salito al trono di Norvegia in mezzo a una crisi politica e familiare. Il nuovo re ha prestato giuramento in una cerimonia che ha visto la presenza della sua famiglia, ma che è stata segnata da controversie che coinvolgono i suoi parenti più stretti.

La moglie del nuovo re aveva un'amicizia con il finanziere Jeffrey Epstein, morto in una prigione americana nel 2019 mentre aspettava il processo per traffico sessuale. Questa connessione ha generato ripercussioni internazionali e ha macchiato l'immagine della famiglia reale norvegese.

Il figlio della moglie di Haakon VIII è stato condannato per stupro, aggiungendo ulteriori polemiche al periodo di transizione del trono. La condanna del figliastro del re ha sollevato interrogativi sulla capacità della famiglia reale di mantenere la propria credibilità di fronte all'opinione pubblica.

La cerimonia di insediamento si è svolta in mezzo a queste tensioni, con analisti che si chiedevano come la famiglia reale avrebbe gestito gli scandali che circondano i suoi membri più vicini. Il nuovo monarca sale al trono norvegese in uno dei momenti più difficili della storia recente della monarchia del paese.

Articoli correlati

Mondo

Brasile, l'elezione che sentiamo

L'articolo analizza la vicinanza unica tra Portogallo e Brasile, sottolineando che le elezioni brasiliane del 4 ottobre sono seguite in Portogallo come un "dramma" domestico, non solo come notizia internazionale. Con 574 mila brasiliani che vivono in Portogallo e investimenti significativi di aziende portoghesi come Galp, EDP e Mota-Engil in Brasile, il risultato elettorale avrà un impatto diretto sul cambio, sulle concessioni e sulla fiducia economica portoghese. L'articolo distingue inoltre che Lula tende a vedere il Portogallo come partner strategico, mentre il bolsonarismo cerca legittimazione a Washington, e avverte che il prossimo presidente brasiliano influenzerà anche il futuro del Mercosur e l'accesso delle esportazioni portoghesi al mercato sudamericano.

Jornal Económico04/09/26, 00:14
Mondo

Cinque anni dopo Kabul, l'Afghanistan continua ad aspettare

Cinque anni dopo la presa di Kabul da parte dei talebani nell'agosto 2021, l'Afghanistan rimane in gran parte assente dal scrutinio internazionale, nonostante le profonde conseguenze del ritiro occidentale. Il paese continua a essere l'unico dove donne e ragazze sono escluse dall'istruzione, con 2,4 milioni impedite di studiare, e affronta una crisi umanitaria con più di 22 milioni di persone che necessitano di assistenza. L'articolo sostiene che l'intervento militare dell'Occidente non è fallito solo nella sua esecuzione, ma nella costruzione di istituzioni che potessero sopravvivere alla sua partenza, e che la responsabilità occidentale non è terminata con il ritiro delle truppe. Difende un coinvolgimento diplomatico senza legittimazione del regime talebano, sostegno umanitario e alla società civile, garantendo opportunità educative per le ragazze, mentre riconosce che il futuro dell'Afghanistan deve essere deciso dagli stessi afghani.

Jornal Económico04/09/26, 00:13
Mondo

Cuidare la salute o farsi curare la salute? Questo è il problema

Un articolo di opinione analizza le sfide del sistema sanitario in Portogallo, chiedendosi se il problema si riduca alla carenza di medici. Il testo sostiene che tanto il settore pubblico quanto quello privato affrontano crescenti difficoltà di accesso, e suggerisce che parte del problema risieda nell'organizzazione delle risorse, nell'eccesso di burocrazia e nel comportamento degli utenti, che tendono a utilizzare i servizi sanitari in modo più frequente anche quando non è necessario. L'autore sostiene che sono necessari una migliore gestione, una maggiore alfabetizzazione sanitaria, processi più efficienti e una maggiore responsabilità individuale per affrontare la crescente pressione sul sistema.

Jornal Económico04/09/26, 00:11
Mondo

Più bambini che donne nelle case di accoglienza

Per la prima volta in Portogallo, il numero di bambini accolti nelle case di accoglienza a causa di situazioni di violenza domestica ha superato il numero di donne, diventando la fetta più grande di vittime assistite in queste strutture. Questo dato rappresenta un cambiamento significativo nel profilo delle vittime di violenza domestica e solleva interrogativi sull'impatto della violenza familiare sui bambini e sull'efficacia dei meccanismi di protezione e identificazione precoce di questi casi.

Observador04/09/26, 00:10