Il ministro dell'Agricoltura, José Manuel Fernandes, ha annunciato a margine dell'AgroSemana, a Póvoa de Varzim, che il Governo garantirà aiuti finanziari direttamente ai produttori del Douro, con una misura immediata destinata a ridurre le perdite di chi non è riuscito a smaltire la produzione di uve durante la vendemmia. Il governante ha affermato che "non rinunciare al Douro significa sostenere il produttore", senza anticipare dettagli dell'iniziativa che sarà annunciata dal primo ministro.
La reazione del ministro arriva un giorno dopo che i produttori hanno scaricato circa 300 chili di uva davanti alla sede dell'Istituto dei Vini del Douro e Porto, a Peso da Régua, in una protesta simbolica contro le difficoltà di smaltimento della produzione. Le difficoltà sono peggiorate durante l'attuale vendemmia, con i produttori che hanno segnalato problemi a trovare acquirenti, sia per uve destinate a vini DOC Douro che per la quantità coperta dal beneficio destinata alla produzione di vino Porto.
Oltre al sostegno immediato, José Manuel Fernandes ha anticipato che sta lavorando con il Ministero delle Finanze su una linea di credito di 110 milioni di euro per cooperative e aziende che abbiano debiti in sospeso con i produttori. L'accesso a questo finanziamento sarà condizionato allo storico delle entità beneficiarie, e solo chi non ha importato vino negli ultimi tre anni potrà accedere alla linea di credito.
Il ministro ha anche sottolineato l'intesa tra commercio e produzione per la realizzazione di uno studio indipendente, da parte di un'università, destinato a determinare il costo reale di produzione di un chilo di uva, mirato a evitare vendite sotto questo valore e promuovere contratti scritti. José Manuel Fernandes ha evidenziato che l'attività dei viticoltori garantisce un "bene pubblico" che contribuisce alla preservazione e all'attrattiva turistica del Douro, attraverso le crociere e l'enoturismo.




