Il ministro della Difesa dell'Estonia, Hanno Pevkur, ha presentato le proprie dimissioni dopo una disputa legale relativa all'acquisto di munizioni per l'Ucraina. In un post su Facebook, Pevkur ha spiegato che, sebbene non avesse alcun coinvolgimento diretto nelle negoziazioni contrattuali, considerava corretto assumersi la responsabilità politica per l'intero settore della difesa, alla luce delle osservazioni critiche della Corte dei Conti relativamente all'operato delle Forze di Difesa e del Centro Statale per gli Investimenti nella Difesa.
Le dimissioni giungono dopo che il contratto per le munizioni destinate all'Ucraina, finanziato con fondi europei attraverso il Meccanismo Europeo per la Pace, è stato deferito a un Tribunale Arbitrale. Il contratto, del valore compreso tra 60 e 70 milioni di euro, è stato assegnato all'azienda Datasel, registrata in Italia ma di proprietà dell'azienda indiana Neco Defence Munitions.
Secondo Euroactiv, le munizioni fornite non avrebbero rispettato i requisiti stabiliti, portando alla rescissione del contratto. Tuttavia, la Datasel contesta questa versione, affermando di aver fornito e fatturato materiale per un valore di 58 milioni di euro, a fronte di 59 milioni di euro in pagamenti anticipati, e garantisce che non sono stati identificati problemi di qualità nelle munizioni.




