OPINIONE: IL RITORNO A SCUOLA: PICCOLE ABITUDINI, GRANDI CAMBIAMENTIFoto di Bruce Taylor su Pexels
ScienzaBragança

OPINIONE: IL RITORNO A SCUOLA: PICCOLE ABITUDINI, GRANDI CAMBIAMENTI

Canal N – Notícias – Trás-os-Montes e Alto Douro3 settembre 2026 alle ore 14:15

Settembre segna il ritorno a scuola e riporta con sé routine, orari e sfide di un nuovo anno scolastico. Questo periodo rappresenta un'opportunità per recuperare abitudini che promuovono il benessere fisico e mentale, dopo settimane di orari più flessibili durante le vacanze. Il ritorno alla routine scolastica può essere una sfida, con mattine più affrettate, giornate più piene e meno tempo disponibile per il riposo o l'esercizio.

L'articolo presenta sei consigli pratici per facilitare questa transizione. Si evidenzia l'importanza di recuperare orari di sonno coerenti, ridurre l'uso di dispositivi elettronici prima di dormire e creare rituali tranquilli. Per quanto riguarda l'alimentazione, si consiglia una colazione equilibrata con frutta, cereali integrali e latticini, estendendo queste scelte anche alle merende. L'idratazione con una bottiglia riutilizzabile, l'inclusione di movimento nella routine attraverso attività all'aria aperta e la scelta di zaini adeguati con peso ridotto completano i suggerimenti.

L'articolo affronta anche la salute emotiva, riconoscendo che il ritorno a scuola può generare ansia e stress a causa di nuovi professori, compagni e materie. Si consiglia di parlare regolarmente con bambini e adolescenti, mostrando disponibilità ad ascoltare senza giudicare, per aiutare nella gestione delle aspettative.

Il testo conclude che piccoli cambiamenti coerenti possono fare una grande differenza nelle prestazioni e nel benessere durante l'anno scolastico.

Articoli correlati

Scienza

Vaccinazione infantile contro il virus respiratorio sinciziale inizia il 16 settembre

La Direzione Generale della Salute ha annunciato che la campagna stagionale di vaccinazione pediatrica contro il virus respiratorio sinciziale (VRS) inizierà il 16 settembre, con l'obiettivo di coprire tutti i bambini eleggibili per questa immunizzazione stagionale.

RTP Notícias03/09/26, 14:50
Scienza

Gli scienziati affermano che la fuliggine dell'inquinamento atmosferico accelera lo scioglimento dei ghiacciai e potrebbe aver contribuito alla catastrofe in Nepal

Gli scienziati avvertono che la fuliggine dell'inquinamento atmosferico, proveniente dai gas di scarico dei veicoli, dalle centrali a carbone e dalle fabbriche, sta accelerando lo scioglimento dei ghiacciai dell'Himalaya. Questo strato scuro si deposita sulle superfici ghiacciate, facendo sì che assorbano più calore solare e si sciolgano più rapidamente. Il fenomeno colpisce in particolare regioni come Langtang, in Nepal, che si trova sottovento rispetto ad alcuni dei corridoi più inquinati dell'Asia meridionale. Sebbene la causa esatta del recente crollo di un ghiacciaio che ha causato inondazioni devastanti non sia ancora confermata, gli scienziati indicano l'inquinamento atmosferico come una minaccia crescente per i ghiacciai in tutto il mondo.

oglobo03/09/26, 14:48
Scienza

Colangite Biliare Primitiva: l'importanza della diagnosi precoce e del trattamento tempestivo

Questo articolo di opinione, scritto da João Madaleno, medico interno del Servizio di Medicina Interna e dell'Unità di Trapianto Epatico dell'Unità Locale di Salute di Coimbra, mette in guardia sull'importanza della diagnosi precoce e del trattamento tempestivo della Colangite Biliare Primitiva (CBP), una malattia epatica cronica. L'articolo nasce in occasione della Giornata Internazionale di Sensibilizzazione sulla CBP, commemorata il 13 settembre, e mira a sensibilizzare su questa patologia che colpisce principalmente le donne e può portare a gravi complicazioni se non diagnosticata tempestivamente.

PT Jornal03/09/26, 14:37
Scienza

Nuovo inventario rivela che il Portogallo ha 231 specie marine esotiche

Un nuovo inventario coordinato da 31 ricercatori di 11 università portoghesi ha aggiornato a 231 il numero di specie marine esotiche confermate nelle acque portoghesi, incluse cinque mai registate prima nel paese, scoperte sulla costa sud-occidentale vicino al Porto di Sines attraverso un programma di monitoraggio dal 1997. Lo studio, pubblicato sulla rivista Marine Pollution Bulletin, rivela che il trasporto marittimo – attraverso l'acqua di zavorra e la bioincrostazione sugli scafi – è la principale via di introduzione, con l'acquacoltura che ha un ruolo rilevante nel continente. Il team ha sviluppato anche una lista di sorveglianza di 22 specie rilevate esclusivamente tramite DNA ambientale, funzionando come sistema di allerta precoce, ma avverte che solo il 12,5% delle sequenze genetiche sono state ottenute da esemplari raccolti nelle acque portoghesi, sottolineando la necessità di rafforzare la raccolta di campioni per migliorare la precisione della sorveglianza genetica.

Wilder03/09/26, 14:33