La Banca del Portogallo ha avvertito che i depositi presso istituzioni finanziarie possono essere considerati abbandonati a favore dello Stato quando passano 15 anni senza che il titolare effettui movimentazioni o manifesti, in modo legittimo e inequivocabile, il proprio diritto sui valori. Questa regola è contenuta nel Decreto Legge n. 187/70, del 30 aprile, che disciplina la prescrizione di beni e valori considerati abbandonati dai rispettivi proprietari.
Il termine di 15 anni decorre dall'ultimo atto compiuto dal titolare attraverso il quale abbia dimostrato di voler esercitare i propri diritti sui valori depositati. Ciò significa che il riferimento non corrisponde necessariamente alla data di apertura del conto o al momento del deposito, bensì all'ultimo movimento o contatto che ha dimostrato interesse per i valori. Un conto classificato internamente dalla banca come inattivo non significa automaticamente che il denaro sia prescritto.
Il trasferimento dei valori allo Stato non si limita ai conti di persone decedute, ma comprende anche i conti di titolari viventi che non hanno manifestato i propri diritti durante il periodo legale. Nel caso di decessi, gli eredi potrebbero non essere a conoscenza dell'esistenza di conti antichi, pertanto possono informarsi attraverso la Base di Dati dei Conti gestita dalla Banca del Portogallo, dovendo dimostrare presso l'istituzione la qualità di eredi per accedere ai valori.
Le istituzioni finanziarie sono obbligate a comunicare alle Finanze i beni o i valor




