Un'assistente di volo in Canada, identificata come Jet e citata dal blog Travel + Leisure, ha rivelato che la Diet Coke è una delle bevande più complicate da servire durante un volo. Questa bibita, sebbene popolare negli Stati Uniti e simile alle versioni light o zero disponibili in Portogallo, richiede più tempo e pazienza da parte dell'equipaggio di cabina.
La difficoltà non è legata al sapore o alla marca, ma alla quantità di schiuma che la bevanda produce. Quando una lattina di bibita viene aperta e versata a bordo di un aereo, la pressione presente nella cabina, che corrisponde approssimativamente a quella trovata tra i 7.000 e gli 8.000 piedi di altitudine, fa sì che la bevanda gassata rilasci più bolle di quante ne rilascerebbe a terra. Nel caso della Diet Coke, questo effetto è più accentuato, obbligando i membri dell'equipaggio a servire il contenuto in modo graduale.
Secondo l'Office for Science and Society dell'Università McGill, citato nello stesso articolo, la Diet Coke e altre bibite senza zucchero producono una schiuma più persistente a causa della loro composizione. La bevanda presenta una viscosità leggermente superiore a quella delle bibite zuccherate, una caratteristica che stabilizza le bolle e prolunga la presenza della schiuma. L'operatore può dover aspettare che la schiuma si riduca prima di finire di riempire il bicchiere, il che può ritardare il servizio bevande, specialmente su voli con molte persone o tratte brevi.




