Il chiamato "odore di vecchio" che viene frequentemente associato alle persone più anziane non è correlato alla mancanza di igiene, come molti potrebbero pensare. Secondo gli specialisti citati dall'HuffPost e pubblicati dal Notícias ao Minuto, la spiegazione di questo fenomeno ha un'origine biologica ed è legata a modifiche naturali che si verificano nella pelle man mano che invecchiamo.
La causa principale indicata dalla scienza è un composto chiamato 2-nonenal, appartenente alla famiglia degli aldeidi. Uno studio pubblicato sul Journal of Investigative Dermatology ha identificato questo composto nell'odore corporeo di individui più anziani, relazionando la sua formazione a modifiche nei lipidi presenti sulla superficie della pelle. Con l'invecchiamento, i processi di ossidazione favoriscono la formazione di questo composto, il che spiega il motivo per cui una persona può mantenere le stesse abitudini di igiene e, tuttavia, notare un cambiamento nel proprio odore corporeo.
Le modifiche possono iniziare prima di quanto molti immaginino. I dermatologi citati dalla pubblicazione indicano che a partire dai 40 anni aumenta la probabilità che inizino a verificarsi cambiamenti capaci di alterare l'odore della pelle. La dermatologa Sonal Choudhary, della Facoltà di Medicina dell'Università di Pittsburgh, spiega che l'invecchiamento provoca una diminuzione delle difese antiossidanti, modifiche nella composizione del sebo e danni ossidativi accumulati nel corso degli anni, fattori che favoriscono la presenza del 2-nonenal.
Sebbene l'invecchiamento sia inevitabile, non tutte le persone sviluppano esattamente lo stesso odore o con la stessa intensità. La composizione della pelle, la genetica, l'ambiente e diversi abitudini individuali possono influenzare l'odore corporeo. Ciò che la ricerca dimostra è che esiste una spiegazione biologica per questa caratteristica che per molto tempo è stata associata semplicemente all'età o all'igiene.




