La NASA ha lanciato domenica scorsa il suo nuovo strumento di osservazione spaziale, il telescopio Nancy Grace Roman, dal Launch Complex 39A, al Kennedy Space Center, in Florida, utilizzando un razzo Falcon Heavy di SpaceX. Il lancio è avvenuto alle 7:26, ora della costa orientale degli Stati Uniti, dando inizio a una missione che promette di rivoluzionare il modo in cui gli scienziati studiano l'universo.
Il telescopio, delle dimensioni di un autobus e con un costo di 4,3 miliardi di dollari, possiede un campo visivo più di 100 volte maggiore di quello del telescopio spaziale Hubble, che orbita da 36 anni. La sua fotocamera a infrarossi è mille volte più veloce di quella del Hubble, e secondo la NASA, un mese di osservazioni della Via Lattea effettuato dal Roman richiederebbe un secolo per essere completato dal telescopio più vecchio.
Precedentemente noto come WFIRST, il Roman effettuerà rilevamenti completi di galassie per studiare gli effetti della materia oscura e cercare esopianeti che orbitano attorno ad altre stelle al di fuori del sistema solare. Lo strumento trasporta un coronografo capace di bloccare la luce delle stelle per catturare immagini dirette di pianeti molto deboli attorno ad esse. Gli scienziati si aspettano di trovare migliaia di supernovae, decine di migliaia di pianeti, miliardi di galassie e decine di miliardi di stelle.
Il telescopio impiegherà più di tre mesi per raggiungere il secondo punto di Lagrange Sole-Terra, a circa un milione di miglia dalla Terra, dove si trova anche il James Webb. La missione principale ha una durata pianificata di cinque anni, con possibilità di estensione per altri cinque. Lo strumento è un omaggio a Nancy Grace




