L'Italia ha rilasciato 130.000 polpi neonati per fermare un'invasione di granchi
ScienzaSetúbal

L'Italia ha rilasciato 130.000 polpi neonati per fermare un'invasione di granchi

ZAP Notícias29 agosto 2026 alle ore 21:30

L'Italia sta testando una strategia non convenzionale per contrastare il granchio blu, una specie invasiva che sta causando forti danni alla pesca e all'acquacoltura nel mare Adriatico. Nell'ambito del progetto Octo-Blu, i ricercatori hanno rilasciato circa 130.000 paralarve di polpo comune (Octopus vulgaris) al largo di Cesenatico e Riccione, nella regione dell'Emilia-Romagna. Il progetto è sviluppato dall'Università di Bologna, con il supporto della Regione Emilia-Romagna, ed è iniziato nel 2024. I ricercatori studiano sia la biologia del granchio blu che i metodi di riproduzione e allevamento dei polpi in laboratorio. Il granchio blu (Callinectes sapidus) è originario della costa atlantica del Nord America e è arrivato nell'Adriatico attraverso le acque di zavorra delle navi, proliferando in modo incontrollato negli ultimi anni. Questa specie vorace si nutre di molluschi, pesci e crostacei, causando elevati danni economici ai pescatori e agli acquacoltori della regione. Il progetto Octo-Blu intende valutare se l'introduzione del polpo possa aiutare a controllare la popolazione di granchi blu, utilizzando il polpo come predatore naturale della specie invasiva.

Articoli correlati

Scienza

Respirazione quadrata: come funziona uno dei 'trucchi più potenti' per controllare lo stress

La respirazione quadrata, tecnica che consiste nell'inspirare, trattenere l'aria, espirare e trattenere nuovamente l'aria per lo stesso tempo, creando un "quadrato" di conteggio, è diventata virale sui social media come metodo per controllare lo stress e l'ansia. Gli esperti spiegano che la tecnica attiva il sistema nervoso parasimpatico, responsabile del calmare il corpo, e può ridurre la frequenza cardiaca e la pressione sanguigna. Le ricerche indicano che praticare questo tipo di respirazione controllata può diminuire i livelli di cortisolo e migliorare la capacità di concentrazione. Tuttavia, gli esperti avvertono che, sebbene sia uno strumento utile di regolazione emotiva, non sostituisce un trattamento medico o terapeutico adeguato per i disturbi d'ansia.

BBC News Brasil29/08/26, 22:25
Scienza

UBI scopre un nuovo trattamento per l'ictus

Il team di ricerca dell'Università della Beira Interior (UBI), in collaborazione con esperti internazionali di Spagna e degli Stati Uniti, ha sviluppato un nuovo trattamento per l'ictus che utilizza la molecola nestorone, normalmente approvata per scopi contraccettivi, somministrata per via nasale per aggirare la barriera ematoencefalica. Gli studi pre-clinici su modelli animali hanno dimostrato che una singola dose somministrata nella fase acuta dell'ictus ischemico riduce sostanzialmente le lesioni neuronali e l'infiammazione, accelerando il recupero della capacità motoria. Guidato dalla ricercatrice Sara Meirinho, lo studio è stato pubblicato sulla rivista Drug Delivery and Translational Research. Sebbene i risultati siano promettenti, il trattamento si trova ancora in fase pre-clinica, essendo necessari nuovi studi di tossicologia e trial clinici sull'uomo. I ricercatori sottolineano che questo approccio neuroprotettivo può essere applicato anche ad altre malattie del sistema nervoso centrale, come la sclerosi multipla.

oRegiões29/08/26, 22:00
Já há 231 espécies invasoras nas águas portuguesas
Scienza

Ci sono già 231 specie invasive nelle acque portoghesi

Uno studio rivela che sono già state identificate 231 specie invasive nelle acque portoghesi, rappresentando una minaccia significativa per la biodiversità marina locale e gli ecosistemi costieri. La proliferazione di queste specie, molte delle quali provenienti da altre regioni attraverso acque di zavorra delle navi o altre vie, solleva preoccupazioni sull'impatto ambientale ed economico per il Portogallo.

SAPO29/08/26, 21:15
Scienza

Takhi, il cavallo selvaggio diventato simbolo di restauro in Mongolia

Il takhi, cavallo di Przewalski, è l'unico cavallo veramente selvaggio del mondo e un simbolo nazionale della Mongolia. Scoperto dagli europei alla fine del XIX secolo, la specie fu cacciata e inviata agli zoo, fino a essere dichiarata estinta in natura nel 1968. A partire dagli anni '70, conservazionisti olandesi crearono un programma di riproduzione in cattività, e nel 1992 furono reintrodotti 15 cavalli nel Parco Nazionale di Hustai. Dopo un periodo di adattamento, la popolazione crebbe e oggi esistono circa 800 animali nel paese. Le sfide includono il degrado delle steppe causato dall'eccesso di animali domestici — la Mongolia ha 58 milioni di capi di bestiame — e i cambiamenti climatici. Il parco scommette su alternative economiche per i nomadi, come turismo e artigianato, per ridurre la pressione sulla terra.

Jornal Económico29/08/26, 20:00