Lo scrittore Tito Leite espone i conflitti tra "fede e vita mondana" in "A Casa dos Malditos"Foto di Nancy Micheals su Pexels
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Lo scrittore Tito Leite espone i conflitti tra "fede e vita mondana" in "A Casa dos Malditos"

Agência Incomparáveis28 agosto 2026 alle ore 19:48

Lo scrittore e poeta brasiliano Tito Leite ha pubblicato il 7 luglio 2026 il libro "A Casa dos Malditos: Memórias de um ex-monge beneditino", pubblicato dal marchio Zahar. L'opera presenta un racconto autobiografico sulla vita monastica, la dipendenza dall'alcol, la sessualità e la ricerca di significato attraverso la fede, basato sull'esperienza dell'autore durante il ricovero in una clinica terapeutica destinata a religiosi che affrontavano difficoltà nell'adempimento dei voti assunti.

Nato nel 1980 ad Aurora, nel Ceará, Tito Leite visse diviso tra le regole del monastero e il desiderio di sperimentare la vita fuori dal chiostro. Le uscite notturne a Olinda, i ritorni dopo aver saltato il muro e la violazione del voto di castità segnano un percorso caratterizzato dal conflitto tra la disciplina religiosa e le scelte personali. Lo stesso autore riconosce: "Cercavo davvero Dio, ma mi sono perso per strada."

La successione di episodi spinse l'abate a proporre il ricovero di Tito Leite nella clinica che l'autore designa come "Casa dei Maledetti". Lo spazio diventa centro di una narrativa sulla sofferenza, la colpa, il controllo istituzionale e la possibilità di ricostruzione personale. Lo scrittore Itamar Vieira Junior considera che l'opera presenta un ritratto personale della fede e avvicina il percorso di Tito Leite a figure che affrontarono conflitti simili, rivelando "la vita che continua a manifestarsi sotto l'abito religioso".

Il libro mette inoltre a confronto l'esperienza individuale dell'autore con personaggi reali e immaginari che vissero dilemmi tra spiritualità, desiderio e libertà. Tra i riferimenti ci sono Sant'Agostino, il Padre Amaro di Eça de Queirós e Thomas Merton, monaco trappista e scrittore americano. Tito Leite è maestro in Filosofia presso l'Università Federale del Rio Grande do Norte e ha pubblicato in precedenza i libri di poesia "Digitais do caos" e "Aurora de cedro", oltre al romanzo "Dilúvio das almas". L'opera conta 168 pagine.

O escritor e poeta brasileiro Tito Leite revisita a experiência de internamento numa clínica terapêutica destinada a religiosos em “A Casa dos Malditos: Memórias de um ex-monge beneditino”. Publicada pelo selo Zahar, a obra chegou às livrarias dia 7 de julho de 2026 e apresenta um “relato sobre a vida monástica, a dependência do álcool, a sexualidade e a procura de sentido através da fé”.

Ao longo das memórias, o autor recupera o período em que viveu dividido entre as regras do mosteiro e o desejo de experimentar a vida fora do claustro. As saídas nocturnas em Olinda, os regressos ao mosteiro depois de saltar o muro e a quebra do voto de castidade surgem como partes de um percurso marcado pelo conflito entre a disciplina religiosa e as escolhas pessoais.

“Buscava verdadeiramente Deus, mas perdeu-se pelo caminho”, reconheceu o escritor.

A sucessão de episódios conduz à decisão do abade de propor o internamento de Tito Leite numa clínica para religiosos que enfrentavam problemas relacionados com o cumprimento das normas e dos votos assumidos. O espaço, designado pelo autor como “Casa dos Malditos”, torna-se o centro de uma narrativa sobre sofrimento, culpa, controlo institucional e a possibilidade de reconstrução pessoal.

O livro também coloca em confronto a experiência individual do autor e personagens reais e ficcionais que viveram dilemas entre espiritualidade, desejo e liberdade. Entre as referências encontram-se Santo Agostinho, o Padre Amaro, personagem de Eça de Queirós, e Thomas Merton, monge trapista e escritor norte-americano.

O escritor Itamar Vieira Junior considera que a obra apresenta um retrato pessoal da fé e aproxima o percurso de Tito Leite de figuras que enfrentaram conflitos semelhantes. Para o autor de “Torto Arado”, as memórias revelam a vida que continua a manifestar-se por baixo do hábito religioso, mesmo quando submetida às regras do mosteiro.

Natural de Aurora, no estado brasileiro do Ceará, onde nasceu em 1980, Tito Leite é mestre em Filosofia pela Universidade Federal do Rio Grande do Norte, poeta e romancista. Publicou, entre outros títulos, os livros de poesia “Digitais do caos” e “Aurora de cedro”, além do romance “Dilúvio das almas”.

“A Casa dos Malditos” tem 168 páginas e pode ser comprado em Portugal pelo seguinte link: https://www.travessa.pt/Artigo/Detalhe/a-casa-dos-malditos-memorias-de-um-ex-monge-beneditino/artigo/45EBDEE9-6BD0-4842-9314-ED6561FC154C?srsltid=AfmBOopT6Ip_7hLEw_9J9q8JurAmAFiOGVwKqXZozyFHXZJpkPruZ6wH

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