Il Portogallo registra trasmissione comunitaria della sottovariante Ib del virus mpox, avendo segnalato 66 casi nelle ultime sei settimane, il valore più elevato fuori dall'Africa, in base all'Organizzazione Mondiale della Sanità. Quest'anno sono stati confermati 282 casi in totale, ma la Direzione Generale della Salute garantisce che le infezioni sono in diminuzione. La situazione posiziona il Portogallo come uno dei paesi più colpiti dalla nuova variante fuori dal continente africano, che è stato l'epicentro dell'epidemia.
La mpox, precedentemente nota come vaiolo delle scimmie, si trasmette principalmente attraverso il contatto diretto con lesioni cutanee, fluidi corporei o goccioline respiratorie di persone infette, e può anche diffondersi attraverso oggetti contaminati. La sottovariante Ib ha suscitato preoccupazione a causa della sua maggiore capacità di trasmissione comunitaria, il che significa che il virus sta circolando in modo sostenuto nella popolazione senza necessità di viaggi o contatti diretti con casi importati.
I sintomi più comuni includono febbre, mal di testa intenso, dolori muscolari, linfonodi gonfi e un'eruzione cutanea caratteristica che evolve in vesciche e croste. L'eruzione può colpire il viso, i palmi delle mani, le piante dei piedi e altre aree del corpo. La maggior parte dei casi è lieve, ma la malattia può essere grave nelle persone con sistema immunitario indebolito, nei bambini, nelle donne incinte e nelle persone con storia di eczema.
In Portogallo è disponibile un vaccino contro la mpox, raccomandato principalmente per i gruppi a rischio e gli operatori sanitari. La Direzione Generale della Salute ha monitorato la situazione e assicurato che, nonostante l'aumento dei casi, la risposta del paese è adattata alla realtà attuale, con le autorità sanitarie che seguono da vicino l'evoluzione della situazione per garantire che la trasmissione comunitaria sia controllata.


